I beati anni del castigo
Rileggendo Fleur Jaeggy
Una conferenza tenuta da Ilaria Macera, in collaborazione con il Circolino di Biel/Bienne
Berna Arte e Cultura e il Circolino di Biel/Bienne hanno il piacere di invitarvi ad una serata dedicata alla rilettura dell’autrice svizzera Fleur Jaeggy.
Con Ilaria Macera, critica letteraria, scopriremo l’autrice vincitrice del Gran premio svizzero di letteratura 2025 rileggendo alcuni passaggi di I beati anni del castigo (Adelphi, 1989)
Mercoledì 5 novembre 2025
Accoglienza: 17.30
La conferenza inizierà alle ore 18.00
Seguirà un aperitivo offerto
È gradita l’iscrizione tramite formulario sottostante.
Kornhausbibliothek, Kornhausplatz 18, 3011 Bern
Iscrizione
Fleur Jaeggy
Fleur Jaeggy è nata a Zurigo nel 1940. Dopo aver frequentato diversi collegi in Svizzera, si è stabilita a Roma, dove ha stretto amicizia con Ingeborg Bachmann. Dal 1968 vive a Milano. Le sue opere sono state tradotte in oltre una dozzina di lingue e sono state insignite di importanti premi, tra cui il prestigioso Premio Bagutta per I beati anni del castigo e il Premio Moravia per La paura del cielo.
I beati anni del castigo
Pubblicato nel 1989, è il romanzo più celebre di Fleur Jaeggy. In questo lungo racconto si delinea già tutto il suo mondo letterario e anche i tratti delle narrazioni successive: la vita di clausura in un collegio svizzero, l’assenza di punti di riferimento familiari solidi, l’amicizia con la compagna Frédérique che sconfina nell’amore-ossessione. L’educazione severa e la disciplina del collegio impongono un controllo rigido sui sentimenti e sulle emozioni delle ragazze. Questa repressione fa sì che i pochi atti di ribellione o di libertà siano vissuti con grande forza e intensità.
Ilaria Macera
Si è formata presso l’Università di Firenze, dove nel 2016 ha vinto la Borsa di ricerca del Centro studi Aldo Palazzeschi e nel 2020 ha conseguito il Dottorato in Italianistica. Dal gennaio 2021 partecipa al progetto Ugo Foscolo, Epistolario 1825-1827, diretto dal professor Paolo Borsa e finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero. È collaboratrice scientifica dell’Archivio svizzero di letteratura (ASL), con sede a Berna.
